Alla Casina Pompeiana Napoletana

Giovedì 14 dicembre presso  La Casina Pompeiana Napoli  si è tenuto l’evento musicale  Napoletana  con Marisa Portolano  e Paolo Rescigno.  “Chi meglio di noi NAPOLETANI può essere il giusto interprete della Canzone Napoletana?”  Il  fotografo artista  Umberto T. Vocaturo ha saputo raccontare  attraverso i suoi scatti  una Napoli magica ed onirica  l’autore riesce ad astrarre dal confuso contesto metropolitano, personaggi e situazioni significativi ed espressivi, tanto da costituire quasi una serie di icone mediatiche di un mondo caratterizzato da una rapida e incessante evoluzione e da una irreversibile diversificazione culturale e sociale. La nascita di questo progetto discografico nasce da una idea fondamentale quello di contare la tradizione napoletana  che è stata  suonata e arrangiata in tanti modi .  Abbiamo voluto pensare ad una sfida, ad un nuovo traguardo che fosse in linea sicuramente con la tradizione classica, ma che strizzasse anche l’occhio all’umorismo e all’ironia di composizioni moderne, altrettanto popolari e belle.  Ma quali brani scegliere???… Bella domanda ma complessa, difficile … Perchè la canzone Napoletana non è un genere ben definito. Per parlare di essa ci vorrebbe un’ enciclopedia e sarebbe giustificato dal semplice fatto che tanti secoli di canzoni racchiudono stili diversi….periodi storici diversi…vocalità diverse…un universo musicale articolato e complesso. Ci siamo fatti guidare dal nostro gusto personale, dal nostro istinto e da quello che vocalmente e stilisticamente ritenevamo più adatto al nostro modello interpretativo.  Il pianoforte, la voce delicata del sax soprano e un leggero supporto ritmico percussivo su alcuni brani, sono stati poi la scelta per vestire musicalmente questi capolavori.  Paolo Rescigno, nei suoi arrangiamenti, ha giocato con eleganza su alcune liriche antiche come “Funtana all’ombra”, “Era de Maggio”, “Voce e notte”, arricchendole con introduzioni dal richiamo classico, ed io mi sono divertita ad esprimermi vocalmente anche in pezzi  briosi e frizzanti, come “Tre numeri al lotto”, “Guaglione”, “‘Na tazzulella ‘e cafè”,  che  ben rappresentano la leggerezza ed ironia dello spirito napoletano.  Non abbiamo trascurato la magia di liriche famose  in tutto il mondo e rappresentative della nostra cultura come “‘O sole mio”, ma pensandolo in modo più intimistico,  quasi metafisico, in un arrangiamento minimalista dove l’accompagnamento del pianoforte e la voce del sax soprano  trasmettono in pieno questo stato emotivo. Un pensiero importante per noi dal caro amico e autore di tanti successi, Mimmo di Francia, che ci ha voluto omaggiare di un suo pezzo: “Pulecenè”.  Un affresco calzante di un’altro dei molteplici aspetti della nostra napoletanità, rappresentati dal Pulcinella malinconico e spesso addormentato. Da “Fenesta Vascia”, del ‘600, a “Anema e core” e “Resta cu’mme”, pieno ‘900, ci è sembrato di ripercorrere un ideale viaggio che ci ha gratificato moltissimo come musicisti, ma soprattutto come napoletani.  Confidiamo molto che lo stato emozionale che ci ha coinvolti nel raccontare in musica le nostre radici ed il nostro essere nati a Napoli possa arrivare appieno a tutti coloro che ascolteranno il nostro CD.

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